Francesco Tarabotto

Porta la firma di un lericino una delle più gloriose pagine della storia della marina italiana. Era il 16 agosto del 1933 quando il Rex transitò davanti al faro di Ambrose, di fronte alla baia di New York. Al comando del transatlantico lanciato a tutta velocità, c’era Francesco Tarabotto che con quattro giorni, 13 ore e 58 minuti stabilì il nuovo record di attraversata dell’Atlantico conquistando il prestigioso Nastro Azzurro.

Francesco Tarabotto – nato 56 anni prima in una casa di via Roma – è certamente il più rappresentativo dei molti Comandanti che Lerici ha avuto dai tempi delle navi a vela ad oggi. E proprio sulle navi a vela Tarabotto cominciò la sua carriera di Comandante.

Sul Rex ci salì il 5 settembre 1932 e l’anno successivo fu protagonista dell’impresa. In una Europa “muscolare” il “Blue Ribbon” o Nastro Azzurro era qualcosa di più di un record di velocità. C’era in atto una sfida tecnologica tra Inghilterra e Germania e quando il Rex lanciò la sfida il detentore era il transatlantico tedesco Bremen.

Per strappargli il record il Rex salpò da Genova, imbarcò dei passeggeri a Nizza e poi raggiunse Gibilterra, convenzionale punto di partenza per la misurazione della traversata.

Un breve discorso agli Ufficiali e Francesco Tarabotto diede l’ordine di avanti tutta. Rimase in plancia per quasi tutto il tempo della traversata smangiucchiando matite. All’inizio il tempo fu clemente poi cielo coperto e mare agitato. Il giorno di ferragosto una sorpresa: la nebbia. Tarabotto avrebbe dovuto ridurre la velocità e rinunciare al record.

Non lo fece ed anzi ordinò l’avanti tutta lanciando la nave alla velocità di trenta nodi. Arrivò così con i motori a pieno regime, all’alba del 16 agosto davanti al faro di Ambrose che fissava l’ideale traguardo.

Meno di 110 ore per compiere la traversata. Record che fece inorgoglire l’Italia fascista e resistette un paio d’anni: sino al 1935 quando fu battuto dal transatlantico francese Normandie.

Per gentile concessione da “Gente di mare 2009” – Calendario edito dal Comune di Lerici
 

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